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Borse europee in leggero rialzo. Il petrolio sopra i 100 dollari
La produzione industriale francese dà un po' di ottimismo ai mercati, che partono in rialzo, grazie anche alla chiusura positiva di Wall Street. Tokyo ha guadagnato lo 0,38%, su un possibile soft landing dell'economia cinese. Il petrolio torna sopra i 100 dollari, per il no del Venezuela a compensare eventuali deficit produttivi iraniani.
Apertura in leggero rialzo per le piazze europee. Milano sale dell'1%, Francoforte dello 0,9%, Londra dello 0,8%, e Parigi dell'1,1%, spinta dal dato sulla produzione industriale salita oltre le attese. A novembre l'incremento è stato dell'1,1% rispetto al mese precedente a fronte di una stima degli economisti che si attestava su -0,2%. Sui titoli influisce anche la crescita di New York: ieri le Borse Usa hanno chiuso con rialzi frazionali.
Rimangono comunque le tensioni sul debito europeo, anche se torna sotto quota 530 lo spread tra Bund tedeschi e Btp decennali.
Fonte: www.repubblica.it, 10 gennaio 2012
Asta Btp, domanda in crescita ma rendimenti a cinque anni al 6,29%
I tre miliardi di titoli quinquennali assegnati in asta dal Tesoro arrivano a tassi mai visti da quando c'è l'euro; il massimo dal 1997. La settimana scorsa i Btp a cinque anni rendevano il 7,5%. L'economista: "Ci vuole tempo per recuperare la credibilità". Il Tesoro ha collocato Btp a 5 anni per 3 miliardi di euro, l'importo massimo previsto, con un rendimento del 6,29% il livello più alto dal 1997. Nell'ultima asta di ottobre il rendimento è stato del 5,32%. Tutti i titoli sono stati venduti e la richiesta è stata pari a 1,46 volte i titoli offerti, maggiore rispetto all'1,34 della precedente asta. La settimana scorsa i rendimenti per i Btp a cinque anni erano arrivati al loro picco massimo del 7,50%.
Fonte: www.repubblica.it, 14 novembre 2011
Attesa per le mosse della Fed, il mercato scommette su un nuovo piano di Quantitative easing
All'indomani della tempesta che si è abbattuta sui mercati per la decisione del governo greco di sottoporre a referendum l'accordo sugli aiuti internazionali, sui mercati prevale la prudenza. Attendismo motivato dall'attesa per quanto potrebbe essere deciso al prossimo G20 di Cannes, ma anche per le mosse della Federal Reserve. In serata è infatti atteso un comunicato a conclusione di una due giorni di summit.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 2 novembre 2011
Avvio debole per le Borse europee. Buoni i conti di Ubs e Deutsche Bank
Avvio di seduta debole per Borse europee alla vigilia del vertice europeo che dovrà prendere provvedimento decisivi per il salvataggio dell'eurozona. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib cede lo 0,4% come l'Ftse It All-Share. Segno negativo anche a Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,2%) e Madrid (-0,1%) e Londra (-0,1%). Constrastati i bancari, con vendite prevalenti sul colosso tedesco Deutsche Bank (-0,7%) nonostante gli utili superiori alle attese, ma soprattutto sulle francesi Bnp-Paribas e Societe Generale che cedono oltre il 2%. Sulla piazza elvetica in controtendenza Ubs (+1,7%) che festeggia un miliardo di utili nel terzo trimestre.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 25 ottobre 2011
Sopra il 3% netto con la grande guerra dei conti
I depositi vincolati sono sempre più numerosi. E rendono anche mezzo punto più dei Bot. Ben tornato, libretto di risparmio: le resurrezioni vanno sempre festeggiate, anche se l’epoca finanziaria non è delle più felici. La storia comincia così: il Fisco più leggero sugli interessi del conto corrente (tasse al 20% invece del 27%), il super bollo sul deposito titoli (che diventa progressivo oltre i 50 mila euro a partire dall’anno prossimo) e la grande fame di raccolta dell e banche, hanno scatenato una concorrenza mai vista nell’orto relativamente tranquillo dei depositi vincolati. A suon di novità e di tassi annuali che si arrampicano ben oltre il 3% netto scarso offerto dai Bot.
Fonte: www.corriere.it, 17 ottobre 2011
Google, nuovo acquisto «old economy»
Dopo Motorola, il colosso di Mountain view compra Zagat, l'editore americano di guide ai ristoranti. Mossa a sorpresa di Google in uno dei settori più classici della old economy, l'editoria cartacea: il colosso informatico di Mountain View ha acquistato Zagat, la società che pubblica guide di recensioni sui ristoranti. Nel comunicato via internet, il vice presidente per i servizi locali Marissa Mayer ha affermato che Zagat diventerà un «caposaldo» dei servizi sul territorio del motore di ricerca, che include classifiche di ristoranti e altri piccoli esercizi. Nina e Tim Zagat, i fondatori della società, che avevano provato a vendere Zagat senza successo nel 2008, ammettono che Google potrebbe averli salvati dal fallimento.
Fonte: www.corriere.it, 8 settembre 2011
UniCredit e Intesa Sanpaolo il prossimo 19 settembre usciranno dallo Stoxx Europe 50
Intesa Sanpaolo e Unicredit il prossimo 19 settembre usciranno dallo Stoxx Europe 50, l'indice composto dai 50 titoli più rappresentativi dell'Eurozona. È quanto comunicato ieri in tarda serata da Stoxx limited, dopo la conclusione della revisione annuale, che viene diffusa di norma il 31 agosto. Insieme alle due banche italiane usciranno dall'indice anche Societé Generale e Nokia, mentre entreranno Unilever plc, Lvmh, National Grid e Air Liquide. Non faranno più parte invece dell'Euro Stoxx 50 Alstom e Credit Agricole, che lasceranno il posto a Volkswagen e Inditex.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 31 agosto 2011
Finanza, Draghi il più influente d'Europa
Il governatore di Bankitalia, prossimo numero uno della Bce, è in testa all'annuale classifica del Wsj. Cresce l'importanza dei "regulators". Per la prima volta da quando la classifica viene compilata, al top c'è un uomo delle autorità di controllo. Ed è un italiano. Mario Draghi è l'uomo piu' influente della finanza europea secondo la Fn100, l'annuale graduatoria del Wall Street Journal. Lo scorso anno il banchiere era in seconda posizione, e in questo 2011 in cui si appresta a diventare numero uno della Banca Centrale Europea ha conquistato il gradino piu' alto del podio. Dietro di lui, il Ceo di Deutsche Bank Josef Ackermann e il co-Ceo di Goldman Sachs International, Michael Sherwood.
Fonte: www.manageronline.it, 11 luglio 2011
Il valore aggiunto nella consulenza finanziaria: la gestione del cliente – imprenditore
Il tema della consulenza finanziaria presenta molteplici elementi di analisi per capire come poter generare un maggior valore aggiunto nella gestione del cliente. In particolare, tra i vari aspetti, due elementi appaiono meritevoli di attenzione: il rapporto tra regole e mercati e il perimetro della consulenza finanziaria. Con riferimento al primo punto, la centralità del cliente richiede senza dubbio una riduzione del divario tra regole e mercato: seguire le regole significa “fare bene finanza” (data la correlazione tra regole “operative” e regole “normative”) e, quindi, permettere di adottare comportamenti che dovrebbero essere nell’effettivo interesse del mercato.
La generazione esclusa: il contributo dei giovani alla crescita economica
Il Direttore Generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni ha partecipato oggi al 41° Convegno dei giovani imprenditori di Confindustria tenutosi a Santa Margherita Ligure. L'intervento del dott. Saccomanni si è concluso con una riflessione dedicata ai giovani: "Nel momento in cui si affacciano al mondo del lavoro essi devono poter trovare un quadro meno incerto sulle prospettive future. Va superato il dualismo iniquo e inefficiente del mercato del lavoro. Il sistema di istruzione ancora non garantisce conoscenze e competenze adeguate al nuovo contesto competitivo globale; ne va rafforzato il nesso con il mondo del lavoro. La riforma dell'apprendistato avviata dal Governo può utilmente conciliare attività di lavoro ed esperienze di studio.
Fonte: www.bancaditalia.it, 11 giugno 2011
In arrivo un'ondata di dividendi a Piazza Affari: 126 cedole fino a luglio con rendimenti fino al 12%
La stagione dei dividendi a Piazza Affari entra nel vivo. Dopo le 19 cedole staccate ad aprile (con Fiat tra le big) è in arrivo una nuova ondata di cedole, tra quelle pagate ai possessori di azioni ordinarie e quelle elargite ai titolari di azioni di risparmio. A maggio, giugno e luglio arriveranno nelle tasche degli azionisti 126 cedole, su un totale di 152 programmato da gennaio a luglio 2011. Il mese più fitto di appuntamenti è maggio, quando le società quotate a Piazza Affari staccheranno 103 dividendi. La data più gettonata è il 23 maggio (64). Ma anche il prossimo lunedì (2 maggio) è una data non trascurabile sul fronte dei dividendi, quando sono in programma 12 stacchi (consulta l'elenco completo della stagione dei dividendi a Piazza Affari).
Fonte: www.ilsole24ore.com, 28 aprile 2011
A Wall Street vola Kodak (+17%) in scia a causa legale contro Apple e Rim. Europa contrastata
Wall Street viaggia in leggero rialzo. Il Dow Jones sale dello 0,16%, l'S&P500 dello 0,2% e il tecnologico Nasdaq cresce dello 0,15 per cento. Nel primo pomeriggio (ora italiana) sono stati comunicati dati sui consumi e redditi personali, cresciuti oltre le attese. A frenare le buone notizie macroeconomiche sono i rinnovati timori che arrivano dal Giappone dove prevale ancora forte incertezza sull'esito dei lavori alla centrale di Fukushima per evitare un disastro nucleare. Le ultime notizie indicano una parziale fusione del nocciolo.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 28 marzo 2011
Eni, investimenti per 53 mld. Scaroni apre su Snam rete Gas. Fondi libici? «Una leggenda metropolitana»
C'era attesa per la presentazione del piano triennale dell'Eni di oggi a Londra. Un incontro con gli analisti nella City, quando a migliaia di chilometri più a Sud l'incendio in Libia non accenna a spegnersi. E infatti, le stime di produzione del Cane a sei zampe sono state "subordinate" a una risoluzione quanto mai veloce della crisi di Tripoli. Ma ecco alcuni dettagli del programma industriale 2011-2014. L'Eni , ha detto l'ad Paolo Scaroni, prevede una crescita media del 3% nella produzione di idrocarburi fino al 2014, quando i barili di olio equivalente al giorno dagli attuali 1,8 milioni di barili saliranno fino a quota 2,050 milioni di barili. Sempre, come si è detto, che la crisi libica non giochi un brutto scherzo.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 10 marzo 2011
Con poche centinaia di impiegati gli hedge fund fanno più profitti delle prime sei banche al mondo
I primi dieci hedge fund al mondo, nel secondo semestre del 2010, rastrellano complessivamente 28 miliardi di dollari di profitti alla clientela circa 2 miliardi più dei 26 miliardi di profitti netti dalle prime sei banche mondiali. Lo rivela il Financial Times, citando un rapporto di Lch investments, un investitore in hedge fund gestito dal gruppo di Edmund de Rothschild. La prestazione degli hedge fund è ancora più straordinaria se si pensa che il più grande di questi fondi speculativi ha solo poche centinaia di addetti, contro il milione di addetti di Goldman, JPMorgan, Citigroup, Morgan Stanley, Barclays e Hsbc messe insieme.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 2 marzo 2011
Intervento di Fabrizio Saccomanni a Berlino presso il Ministero delle Finanze tedesco
Il Direttore Generale Fabrizio Saccomanni ha tenuto oggi a Berlino un discorso presso il Ministero delle Finanze tedesco sul tema "L'Unione Europea di fronte alla crisi globale: le implicazioni per le banche, la finanza e la politica economica". Dopo la crisi che ha sconvolto l’economia mondiale a partire dal 2007, tensioni finanziarie hanno colpito anche l’eurozona. Nell’anno scorso si sono avuti momenti di crisi sui mercati dei titoli del debito sovrano di paesi dell’eurozona che hanno rischiato di compromettere i meccanismi di trasmissione della politica monetaria. Sulla stampa internazionale, specialmente quella anglo-americana, economisti e analisti finanziari hanno ipotizzato o previsto la bancarotta di stati sovrani, la fuoruscita di paesi dall’unione monetaria, la fine dell’euro. Perfino il mio vecchio amico Otmar Issing, uno dei “padri fondatori” dell’euro, in un articolo sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung del novembre scorso, che ha avuto una risonanza mondiale, ha ammonito i governi dell’eurozona che la sopravvivenza dell’euro è a rischio.
Fonte: www.bancaditalia.it, 8 febbraio 2011
Eurizon-Pioneer, manager al lavoro per la mega merger del risparmio gestito
La grande aggregazione del risparmio gestito tra Pioneer Investment (UniCredit) ed Eurizon Sgr (Intesa Sanpaolo) è un po' come l'araba fenice: che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa. I manager dei due gruppi non ne hanno mai parlato, anche se negli ultimi giorni sono filtrati segnali di apertura. A discettarne, finora, sono stati soprattutto gli azionisti delle banche. Prima il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti («tifo per la soluzione italiana»), lunedì e ieri il presidente della Compagnia San Paolo Angelo Benessia («dal punto di vista del sistema ha senso, poi è mestiere della banca esaminarla dal punto di vista dei profili tecnici e della convenienza economica»).
Fonte: www.ilsole24ore.com, 2 febbraio 2011
Banche, la cinese Icbc sbarca a Milano
Inaugurata la prima filiale in Galleria. Supporterà le imprese cinesi e veicolerà il made in Italy in patria. Il taglio del nastro è stato preceduto da una dichiarazione ottimistica quanto impegnativa, soprattutto adesso con i debiti sovrani a far vacillare l'architettura economica comunitaria: «Icbc crede nello sviluppo futuro dell'Europa», ha detto Jiang Jianqing, numero uno di Industrial and Commercial Bank of China, presentando alla stampa la contestuale apertura in Europa di cinque filiali (a Milano, ma anche Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Madrid). E subito dopo aveva motivato in soldoni la scelta presa a Pechino qualche mese fa: «Il nostro interesse è intercettare le opportunità di vendita di servizi derivanti da un volume d'affari tra Cina ed Europa che nei primi dieci mesi del 2010 ha raggiunto un valore di 388,4 miliardi di euro» (con una crescita su base annua del 32,9%, ndr.).
Fonte: www.corriere.it, 24 gennaio 2011
Cooperative, nasce la grande alleanza bianche, rosse e verdi fanno causa comune
Battesimo per il coordinamento tra Confcooperative, Legacoop e Agci. Rappresenterà gli interessi del settore in maniera unitaria sia di fronte a governo e parlamento che con le parti sociali. Un colosso virtuale da 127 miliardi di fatturato annuo, 43 mila imprese e 12 milioni di soci. Bianche, rosse o verdi che siano o fossero, le cooperative italiane si uniscono per la prima volta dentro un progetto comune che ha l'obiettivo di difendere gli interessi del settore e rafforzarlo. Il coordinamento nazionale delle cooperative è il frutto della volontà delle tre "centrali" che rappresentano il 90% della realtà italiana del comparto: la "bianca" Confcooperative, la rossa Legacoop e l'Agci, nata repubblicana. Insieme, le 43mila imprese a loro federate hanno oltre 12 milioni di soci, occupano 1,1 milione di persone e fatturano ogni anno qualcosa come 127 miliardi di euro.
Fonte: www.repubblica.it, 27 gennaio 2011
Su quali Borse investire? Per i gestori meglio Wall Street dei Bric. Bocciato il Brasile, tentazione Turchia
Il 2010, per la parola deflazione, è stato probabilmente l'anno della (vana) gloria. Perché anche Stati Uniti ed Europa si sono aggiunti al Giappone (dove il fenomeno della caduta dei prezzi è quasi genetico) tra i paesi chiamati a fronteggiarne lo spettro (se cadono i prezzi i consumatori tendono a rimandare gli acquisti e quindi l'economia rischia di avvitarsi) attraverso interventi delle banche centrali (operazioni su titoli di Stato, etc.). Nel 2011, qualcuno dice per fortuna, si torna a parlare della cara e vecchia inflazione.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 21 gennaio 2011
Il modello Mirafiori conquista Carrefour
Accordo con sì di tutti i sindacati: premi a straordinario festivo, pause retribuite e salari legati alla produttività. Nella vertenza-Fiat il termine-chiave è flessibilità. Nel commercio «già la si sperimenta da anni», ammette Ferruccio Fiorot, segretario nazionale Fisascat, la federazione servizi e commercio della Cisl. Marchionne chiede un maggior utilizzo degli impianti per investire in Italia? In Carrefour gli impianti sono i punti vendita e «nel nuovo accordo integrativo aziendale si premiano proprio gli straordinari domenicali e festivi», dice Paolo Andreani, segretario nazionale Uiltucs, organismo di categoria della Uil. Meno incline al parallelismo Maria Grazia Gabrielli, Filcams Cgil: «in Carrefour abbiamo ricostruito un contratto integrativo aziendale. In Fiat si chiede persino la deroga al contratto nazionale», dice. Ma «l'atteggiamento che hanno avuto i vertici del gruppo francese nel 2009 (con la disdetta unilaterale dell'integrativo aziendale, ndr.) è lo stesso della Fiat: rompere le relazioni sindacali». I confederali, ora alla prova di Mirafiori, hanno sperimentato una comunanza d'intenti per la «Fiat del commercio»: Carrefour.
Fonte: www.corriere.it, 14 gennaio 2011
Borse contrastate. A Milano bene Fiat Industrial, vendite su Mediaset
Giornata contrastata per le Borse europee, dopo quattro rialzi consecutivi. Al termine delle contrattazioni il Dax30 di Francoforte ha guadagnato lo 0,03% mentre il Cac40 di Parigi ha perso lo 0,20% e a Londra il FTSE 100 si ferma a -0,27%. Anche a Milano indici negativi, il FTSE IT All Share ha chiuso a -0,53%, il FTSE Mib a -0,54%. Dopo un'apertura sulla parità i principali indici arretrano di circa mezzo punto percentuale, in assenza del faro di Wall Street, chiusa per la festività del Martin Luther King day.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 17 gennaio 2011
Un 2011 turbolento ma le Borse batteranno i bond
Mentre i principali listini occidentali – anche nell'ultima settimana – stanno continuando a sostenere con il loro andamento l'ipotesi di rally di fine anno, circolano ormai abbondanti le previsioni sul 2011. L'ipotesi prevalente, se dovessimo riassumere il tutto in poche parole, è favorevole all'azionario e alle commodities, mentre è certamente diffusa una maggiore cautela sui bond. Tutto questo perché la politica monetaria resterà accomodante (uguale rendimenti obbligazionari bassi) e, invece, i profitti societari dovrebbero restare elevati. A livello geografico, sempre preferiti i listini emergenti rispetto agli altri. Il problema è però capire se tutto si svilupperà secondo il previsto – e auspicato – trend di ripresa lenta dell'economia e inflazione sotto controllo, oppure se a un certo momento del 2011 si riaffacceranno i timori di double dip piuttosto che di crisi dell'euro.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 13 dicembre 2010
Draghi: l'euro non si tocca ma l'autonomia della Bce è a rischio se aumentano gli acquisti di bond statali
Mario Draghi tutto questo l'ha già vissuto. All'inizio degli anni 90 il suo paese, l'Italia, era in piena crisi. Il deficit dello stato era schizzato oltre il 10% del Pil, l'inflazione era quasi in doppia cifra e il terrorismo interno rappresentava ancora una minaccia. «Era una situazione sicuramente peggiore di quello che ci si può immaginare oggi», ricorda. Draghi, che all'epoca era direttore generale del ministero del Tesoro, contribuì a mettere in pratica un rigoroso piano di risanamento dei conti pubblici elaborato dal governo di Giuliano Amato, che portò al programma di privatizzazione più ampio della storia d'Europa. L'Italia riuscì a evitare una catastrofe.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 10 dicembre 2010
Tesoro: fabbisogno in calo
Nei primi 11 mesi dell'anno ha toccato quota 76,9 miliardi di euro contro gli 88,673 dell'analogo periodo del 2009. Migliora il fabbisogno dello Stato tra gennaio e novembre. Nei primi undici mesi del 2010 si è registrato complessivamente un fabbisogno delle pubbliche amministrazioni di circa 76.900 milioni, inferiore di circa 11.800 milioni rispetto a quello dell'analogo periodo 2009, pari a 88.673 milioni. Lo comunica il Tesoro aggiungendo che nel solo mese di novembre 2010 si è registrato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 5.000 milioni, inferiore di circa 200 milioni rispetto all'importo di 5.221 milioni realizzato nel mese di novembre del 2009.
Fonte: www.corriere.it, 1 dicembre 2010
In novembre €-coin registra un lieve incremento
In novembre, €-coin ha registrato un ulteriore, modesto aumento, allo 0,45% dallo 0,41 di ottobre. Il livello dell’indicatore resta compatibile con un tasso di crescita di poco inferiore al 2% in ragione d’anno. Il rialzo riflette soprattutto il miglioramento della fiducia delle imprese e dei consumatori. €-coin – sviluppato dalla Banca d'Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro. €-coin esprime tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). €-coin è pubblicato mensilmente dalla Banca d'Italia e dal CEPR.
Fonte: www.bancaditalia.it, 26 novembre 2010
Come proteggere gli investimenti in tempo di crisi dell'area euro
Vista dalla parte del risparmiatore la crisi di alcuni paesi euro (debito sovrano e/o grandi banche) aggiunge grandi palpitazioni. Indebolisce l'euro, allontana i grandi flussi di investimento. Certo, crea anche qualche spiraglio di opportunità. Aumenta i sottili rendimenti dei titoli di Stato, obbligazioni bancarie e corporate di cui parliamo diffusamente in queste pagine. Scegliere in questo momento vuol dire affinare al massimo la valutazione del rischio/rendimento, quanto rischio c'è di non riottenere il denaro prestato e gli interessi. E quanto rendimento "reale" si riesce ad ottenere.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 27 novembre 2010
L'Ue determinata a salvare l'euro. Ma l'Irlanda non vuole aiuti: è stallo
Ministri economici a Bruxelles. Juncker: «Dublino decida in fretta». Van Rompuy: sopravvivenza in gioco. «Come Eurogruppo agiremo in maniera coordinata per salvaguardare la stabilità della zona euro se ciò si renderà necessario. E abbiamo risorse per farlo»: è questo il messaggio che con determinazione il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha voluto veicolare al termine della riunione dei ministri di Eurolandia.
Fonte: www.corriere.it, 16 novembre 2010
Draghi: «Situazione preoccupante.Bisogna stabilizzare i precari»
«Il paese rischia di trovarsi di fronte a un bivio tra stagnazione e crescita». Nuovo allarme della Banca d'Italia sulla situazione economica dell'Italia, che rischia di «trovarsi di fronte a un bivio» tra stagnazione e crescita. E poi il ruolo chiave giocato dai precari sul fronte della produttività. Sono le idee del governatore Mario Draghi, espresse nel corso del suo intervento al convegno della facoltà di Economia dell'università politecnica della Marche dedicato all'economista Giorgio Fuà. Per Draghi gli effetti della recessione sulla struttura produttiva italiana «devono ancora essere valutati», ma sono i giovani che corrono i maggiori rischi anche perché la mobilità sociale nel nostro paese è tra i livelli più bassi in Europa.
Fonte: www.corriere.it, 5 novembre 2010
Fmi, al via alla riforma più poteri ai Paesi emergenti
Adottata la proposta del G20: la Cina è il terzo partner più importante all'interno dell'istituto. Strauss-Kahn: "Una decisione storica". Nessuna nazione ha più un posto di diritto nel board. Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) adotta la riforma proposta dal G20, accordando maggiori poteri di voto alle economie emergenti e facendo della Cina il terzo paese più importante all'interno dell'istituto. "E' una decisione storica, la più decisiva nei 65 anni di vita del Fondo e quella che rappresenta il maggiore spostamento di influenza in favore delle economie emergenti e quelle in via di sviluppo, riconoscendone un ruolo crescente nell'economia mondiale" afferma il direttore generale del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, commentando il via libera del board dell'istituto alla riforma della governance e delle quote, che prevede un raddoppio del capitale del Fondo e cambi nella ripartizione dei diritti di voto.
Fonte: www.repubblica.it, 6 novembre 2010
Wall Street tiepida dopo la Fed. Il dollaro piomba ai minimi da 9 mesi sull'euro
L'annuncio della Fed di misure di politica monetaria espansiava, più consistenti del previsto, spingono gli indici della Borsa di New York, reduci da una giornata incerta nell'attesa delle scelte della Banca centrale. Il giorno dopo le elezioni di mid term (che hanno portato alla vittoria dei repubblicani alla Camera e al ridimensionamento dei democratici al Senato) Dow Jones, Nasdaq ed S&P500 mettono a segno guadagni tra lo 0,2 e lo 03%.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 3 novembre 2010
Audizione del Presidente vicario della CONSOB Vittorio Conti
La presenza della Consob a Milano, e nelle altre nove piazze sedi di borse valori, era strettamente legata allo svolgimento di compiti di amministrazione e controllo della borsa come luogo fisico degli scambi, nel cui “recinto” erano ammessi a “gridare” proposte di negoziazione solo agenti di cambio abilitati per concorso e nominati con decreto del presidente della Repubblica3. L’organo di vigilanza era fisicamente presente nelle borse attraverso la figura dei commissari di borsa, funzionari della Consob nominati per un periodo massimo di tre anni4. I commissari vigilavano sullo svolgimento delle negoziazioni, controllavano la formazione dei prezzi e dei listini, effettuavano ispezioni sugli agenti di cambio, vistavano fissati bollati e registri e così via.
Fonte: www.consob.it, 26 ottobre 2010
Il patto tra onesti dei commercialisti
Stanchi di un paese che non cresce, dei sindacati che difendono i privilegi nel pubblico impiego, di una classe politica poco accorta nella gestione del denaro pubblico, e forse anche un po' delusi dalle prospettive della riforma fiscale alle porte, al cui tavolo non sono stati nemmeno invitati, i commercialisti passano al contrattacco. E lanciano un «patto tra gli onesti» per rompere «l'equilibrio degli squilibri e delle distorsioni su cui si è retta finora l’Italia».
Fonte: www.corriere.it, 22 ottobre 2010
Un arbitro per le liti allo sportello
Conti correnti, mutui, e bancomat sono in testa alla hit delle controversie sottoposte all'attenzione dell'Arbitro bancario finanziario in questo primo anno di attività. Attivo dal 15 ottobre del 2009, l'organismo indipendente, fortemente voluto da Bankitalia e previsto dal Testo unico bancario, offre un'alternativa stragiudiziale per dare una soluzione alle liti tra banche, intermediari e clientela, più rapida e meno costosa rispetto al ricorso al giudice.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 18 ottobre 2010
Draghi: "Ritorno a speculazione solo limitato. Italia deve coniugare crescita e austerità"
Il governatore della Banca d'Italia replica alle affermazioni del ministro dell'Economia Tremonti sul ritorno dei bankers. "La Germania è un grande esempio". "C'è un ritorno a pratiche precedenti la crisi ma è molto limitato": il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha indirettamente replicato all'allarme lanciato dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti sul ritorno dei bankers e della speculazione a piede libero. "Ci sono comportamenti di questo tipo - ha ammesso Draghi - ma non sono generalizzati". Draghi, poi, ha parlato anche della riforma della finanza e dei rischi legati alla disoccupazione.
Fonte: www.repubblica.it, 10 ottobre 2010
Il Consiglio Direttivo fa il punto su spesa pubblica e meccanismi di controllo
Il Consiglio Direttivo di Assonime, presieduto da Luigi Abete, si è riunito questa mattina nella sede di Piazza Venezia. Il Presidente di Assonime ha innanzitutto ricordato al Consiglio il programma ufficiale delle celebrazioni del centenario dell’Associazione, che ricorre il 22 novembre prossimo: un Concerto di World Music presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma (22 novembre) e un Convegno presso l’Accademia dei Lincei (22 e 23 novembre), per presentare gli studi sui contributi di Assonime alla storia economica italiana, in relazione ai grandi disegni di riforma della fiscalità di impresa, del diritto commerciale e del mercato dei capitali.
Fonte: www.assonime.it, 30 settembre 2010
Fmi, check up finanziario su 25 paesi ogni 5 anni
Controlli quinquennali sulla stabilità per chi ha i più sviluppati sistemi finanziari, tra cui l'Italia. Intanto i ministri dell'economia dei Ventisette, riuniti ieri a Bruxelles nella "task force" che dovrebbe mettere a punto le modifiche al Patto, sono ancora molto lontani da un accordo. La discussione proseguirà nel fine settimana. Il Fondo monetario internazionale ha deciso di rendere obbligatori i controlli quinquennali sulla stabilità dei sistemi finanziari di 25 paesi, tra cui l'Italia. La decisione, ha spiegato il numero due del Fmi, John Lipsky, è stata presa "per tenere conto della lezione della recente crisi finanziaria". Finora i controlli, varati nel '99, avvenivano su base volontaria. D'ora innanzi, invece, i 25 paesi con il più sviluppato sistema finanziario saranno monitorati periodicamente.
Fonte: www.repubblica.it, 28 settembre 2010
La settimana impegnativa di Rampl, non si ferma il totonomine di UniCredit
Settimana decisiva per Unicredit quella che si apre. Il presidente Dieter Rampl, che ha il mandato a trovare il successore di Alessandro Profumo come ceo, martedì vedrà i dirigenti sul progetto delle Banca Unica, il cui calendario va avanti come da programma.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 26 settembre 2010
Grandi manovre alla Borsa inglese. Verso l'uscita il presidente della Lse.
Grandi manovre sul London Stock Exchange il listino britannico che controlla la Borsa di Milano. Non si possono definire altrimenti dopo la notizia diffusa ieri dal Sunday telegraph che ha annunciato l'uscita prossima di Chris Gibson-Smith presidente di Lse. Anche Piazza Affari sta cambiando il suo presidente in pectore.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 20 settembre 2010
L'Ecofin approva "semestre di bilancio" e nuovo sistema di vigilanza finanziaria
Ieri sera riunione dei 27 ministri finanziari, oggi quelle di Ecofin ed Eurogruppo. In discussione anche le sanzioni automatiche per gli sforamenti nei conti pubblici. Approvato anche il nuovo sistema di vigilanza basato su tre authority.
L'Ecofin ha dato il via libera all'introduzione del "semestre europeo" per coordinare dal 2011 le leggi finanziarie dei paesi della Ue. Tutti gli Stati membri dovranno mettere a punto le manovre di bilancio sulla base degli orientamenti emanati dalla Commissione.
Fonte: www.repubblica.it, 7 settembre 2010
Bernanke fa autocritica e prevede:"Qualche grande gruppo si spezzerà"
Il presidente della Fed ammette le manchevolezze dei controllori. "Se la riforma della finanza sarà ben applicata ridolverà il problema delle banche troppo grandi per fallire".
Una severa attuazione della nuova legge finanziaria Usa sarà cruciale per evitare che l'eventuale collasso di una banca o di una impresa di grosse dimensioni possa mettere a repentaglio l'intera economia. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla crisi finanziaria.
Fonte: www.repubblica.it, 2 settembre 2010
La finanza comportamentale
La finanza comportamentale è un campo della finanza che unisce alle teorie finanziarie alcuni elementi della psicologia cognitiva.
In campo finanziario, la teoria classica ha sempre sostenuto che gli operatori agiscono in modo razionale, cioè impiegando tutte le informazioni disponibili e con l'obiettivo di rendere massima una certa funzione di utilità.
Fonte: www.manageronline.it, 27 agoto 2010
Dopo l'Europa lo stress è sulle banche cinesi: prestiti a rischio per 300 miliardi di dollari
In questo periodo di minor stress per le banche, almeno così dovrebbe essere dopo la pubblicazione dei test in Europa, lo sguardo corre al Far East.
Precisamente in quella Beijing, ormai irriconoscibile anche alla stessa Angela Terzani Staude, dove il capitalismo di regime sembra non conoscere sosta. Ebbene, proprio di recente, dallo smog della megalopoli sono filtrati alcuni numeri interessanti sullo stato di salute delle banche del Dragone.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 27 luglio 2010
Circolare n. 26: IRPEF, chiarimenti dell’Agenzia delle entrate su deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta
La Circolare Assonime n. 26 del 2010 segnala le principali novità emerse in materia di deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta IRPEF a seguito dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate con le circolari del 23 aprile 2010 (nn. 21/E ), del 23 giugno 2010 (38/E ) e del 1° luglio 2010 (39/E ) e con la risoluzione del 7 luglio 2010 (n. 68/E).
Fonte: www.assonime.it, 22 luglio 2010
Onlus, fondazioni e società tra gli enti esclusi dal maxi-emendamento
Ritornano i compensi per gli amministratori e i sindaci.
Ripristinati i compensi ad amministratori e sindaci di società ed enti che ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche. È quanto deriva dal maxi-emendamento all'art. 6, comma 2, del decreto legge sulla manovra correttiva, già votato dal senato
Fonte: www.italiaoggi.it, 17 luglio 2010
Nuovo record a maggio per il debito ma si riduce la flessione delle entrate
I dati del Bollettino statistico di Bankitalia: in cinque mesi un incremento del 3,7%. Nel mese aumenta dello 0,7% il gettito fiscale, portando da -1,8 a -1,3% il risultato da inizio anno.
Debito pubblico record a maggio: tocca i 1.827,1 miliardi di euro, aumentando di 15 miliardi rispetto al mese precedente. Dalla fine del 2009 il valore del debito italiano è salito di 65,8 miliardi, segnando un incremento del 3,7%.
Fonte: www.repubblica.it, 13 luglio 2010
Crac finanziari, piano Ue per difendere i clienti di banche e assicurazioni
I clienti di banche e assicurazioni dell'Unione europea potrebbero avere a dispo sizione più strumenti di tutela e di garanzia in caso di fallimento del proprio istituto. Il piano - messo a punto dalla Commissione Ue con l'obiettivo di porta re ai livelli precrisi la fiducia di risparmiatori e investitori - riguarda in p rimo luogo tempi di rimborso più rapidi in caso di crac e azioni di contenimento del rischio-perdite per chi dovesse incautamente affidarsi alla società di inve stimento sbagliata. Prevista anche una maggiore protezione in caso di insolvenza di una compagnia di assicurazione.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 11 luglio 2010
I greci spostano il conto a Cipro per paura della crisi
La crisi del debito sovrano della Grecia ha spinto molti correntisti a trasferire i propri soldi nelle banche cipriote.
Secondo una stima dell'agenzia Bloomberg nei primi cinque mesi dell'anno sono stati spostati quasi un miliardo e mezzo di euro. I depositi negli istituti di credito dell'isola sono cresciuti di ammontare con l'aggravarsi della crisi.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 6 luglio 2010
Il tribunale Ue boccia le agevolazioni fiscali, già restituite nel 2008, per le fusioni bancarie
Illegittimo il regime fiscale privilegiato riconosciuto alle banche in seguito alla legge Amato.
Il tribunale di primo grado dell'Unione europea ha bollato come aiuto di stato il sistema che - per razionalizzare le attività bancarie e far assumere agli istituti la forma di società per azioni – nel conferimento di attivi da parte di un ente creditizio pubblico a un istituto di credito privato, sospendeva l'imposizione fiscale per l'85% del plus valore realizzato.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 1 luglio 2010
Dal G20 ok ai nuovi standard sui capitali, ma con un'introduzione graduale
«Siamo a favore della conclusione di un accordo - in occasione del vertice di Seoul - sul nuovo quadro in materia di capitali. Tutti i membri adotteranno i nuovi standard: questi ultimi saranno introdotti gradualmente secondo un calendario coerente con una ripresa ininterrotta e in grado di arginare le perturbazioni di mercato».
Così la bozza della dichiarazione finale dei leader del G20, sulla quale è stato raggiunto un accordo di massima alla cena di sabato sera, recepisce le indicazioni fornite dal Financial stability board diretto da Mario Draghi rispetto all'esigenza di privilegiare il rafforzamento patrimoniale delle banche per costruire un sistema finanziario più stabile in futuro.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 27 giugno 2010
Commercialisti, se non si mette prima mano alla spesa, impossibile ridurre le tasse. Ma la riforma fiscale parta subito
Il 21% dei quasi 1.700 miliardi di euro (dato relativo al 2008) di debito pubblico è imputabile al periodo 1993 – 2008. Nello stesso periodo la spesa pro capite per la sanità, in termini reali, è cresciuta del 51,7%, quella per la protezione sociale del 48,5% e quella per l’istruzione, secondo molti osservatori vittima di reiterati quanto indiscriminati tagli, è in realtà cresciuta anch’essa, seppure se solo del 2%.
Fonte: www.cndcec.it, giugno 2010
Le regioni contro la manovra "A rischio incostituzionalità"
Per i governatori la manovra rende di fatto impossibile l'attuazione del federalismo fiscale, e obbliga a tagli massicci nei servizi, dai trasporti alla sanità ai contributi per le famiglie. Da Bruxelles ampia approvazione alle misure di riduzione del deficit.
E' muro contro muro tra le Regioni e il governo per i tagli ai trasferimenti contenuti nella manovra economica: in un documento approvato all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, i governatori denunciano il mancato coinvolgimento e il rischio di incostituzionalità del provvedimento.).
Fonte: www.repubblica.it, 15 giugno 2010
Trichet: «Nel 2010 ripresa moderata. Ancora incertezza dai mercati»
Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, nella consueta conferenza stampa dopo il direttivo Bce, si è rifiutato di dare indicazioni su «quali titoli di stato la Bce abbia acquistato».
Una mossa evidentemente dettata dall'intenzione di evitare altre speculazioni nel mercato dei titoli di Stato. Trichet si è limitato a dire che la Bce proseguirà nell'acquisto di obbligazioni governative dei paesi dell'Eurozona (finora ne sono state acquistate per un ammontare di 40 miliardi di euro).
Fonte: www.ilsole24ore.com, 10 giugno 2010
Conti, costi, opzioni: ecco il catalogo Isc
Un po' più caro di quanto si pensi, più facile da cambiare di quanto si creda. Con l'introduzione dell'indicatore sintetico di costo annuo (Isc), lo strumento che Banca d'Italia ha reso obbligatorio dal 26 maggio, per i clienti delle banche italiane il conto corrente è diventato (almeno un po') più trasparente. Un passo importante per i 19,8 milioni di famiglie (l'83% del totale) che ne possiedono almeno uno.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 5 giugno 2010
Su stipendi dei manager e incarichi nei cda Bruxelles prova a dare una mossa ai governi
La commissione europea prepara un pacchetto di proposte sulla governance delle istituzioni finanziarie per la riunione del G20 del 26 e 27 giugno in a Toronto, in Canada. L'obiettivo della consultazione lanciata oggi dal commissario ai Servizi e al Mercato interno, Michel Barnier, è di «assicurare che gli interessi dei consumatori e degli altri stakeholder siano tenuti in maggiore considerazione, che le condotte imprenditoriali siano sostenibili e, nel lungo termine, i rischi di bancarotta siano ridotti»
Fonte: www.ilsole24ore.com, 1 giugno 2010
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